Catalizzatore bioedile a base di sali inorganici complessi – Ecostabilizer

Il catalizzatore bioedile a base di sali inorganici complessi ECOSTABILIZER si presenta in confezioni di 25 Kg e va impiegato in dosi di 1 Kg disciolto in 20 litri di acqua ogni mc di conglomerato utilizzando 40/80 litri d’acqua a secondo le reali condizioni di umidità del terreno (Analizzare sempre l’umidità del terreno e quindi aggiungere o sottrarre acqua all’impasto a secondo la percentuale presente nel conglomerato stesso). L’impasto deve essere più omogeneo possibile in modo da far disperdere più uniformemente possibile il catalizzatore ECOSTABILIZER per ottenere un risultato ottimale.

Modalità d’uso

LA MISCELAZIONE

Mai immettere l’acqua come primo ingrediente della ricetta come avviene normalmente per i conglomerati cementizi, in quanto non si otterrebbe una miscelazione omogenea .

Se la miscelazione avviene con betoniere auto caricanti è indispensabile procedere con una” miscelazione graduale” : ½ mc di conglomerato , 75 Kg di legante (calce o cemento) , acqua 20/30 litri ( la quantità d’acqua dipende sempre da quella presente nel conglomerato stesso) , ½ Kg di ECOSTABILIZER disciolto in almeno 10 litri di acqua , Se la betoniera auto caricante non dovesse contenere ½ mc bisogna sempre procedere con miscelazione graduale e dividersi le dosi .

Se la miscelazione avviene in autobetoniere si procede con una “miscelazione normale”

ES: 10 mc di conglomerato , 1500 Kg di legante (calce o cemento), acqua 400/800 litri ( la quantità d’acqua dipende sempre da quella presente nel conglomerato), 10 Kg di ECOSTABILIZER disciolto precedentemente in 200 litri d’acqua (Sottrarre la stessa percentuale d’acqua utilizzata per la diluizione dell’ECOSTABILIZER da quella totale).

STESURA DEL CONGLOMERATO

terra stabilizzataPrima di procedere con la stesura del conglomerato è importante accertarsi della buona omogeneità dell’impasto e che il supporto sia ben costipato e realizzato con il criterio della “ perfetta regola d’arte”, è importante bagnare il sottofondo per evitare che il sottofondo stesso sottragga umidità al conglomerato. La stesura dell’impasto ottenuto deve potrà avvenire sia manualmente che meccanicamente ( mediante l’utilizzo di macchine vibrofinitrici) seguendo il disegno progettuale e lo spessore indicato dalla D.L., ma in ogni caso deve essere fatta conil criterio della regola d’arte evitando irregolarità, alveoli , ecc. ( preparare sempre un quantitativo minimo di materiale più fine per intasare eventuali alveoli e irregolarità ed utilizzarlo volta in volta)

LA RULLATURA DEL CONGLOMERATO

rullatura terra stabilizzataAppena dopo la stesura, il conglomerato va rullato prima che il legante faccia presa e prima che la parte superficiale inizi ad essiccarsi , va rullato in modo uniforme evitando nel modo più assoluto cambi di direzione sul pavimento stesso , quindi procedere solo in due direzioni ( avanti e indietro) per almeno 4 volte.

 

UMIDIFICAZIONE DELLA SUPERFICIE

Una volta effettuata la rullatura del conglomerato potrà essere umidificato (soprattutto nei periodi caldi o di ventilazione costante) ma sempre con moderazione per evitare che il conglomerato troppo umido si attacchi al rullo compromettendo la perfetta planarità della superficie stessa. Solo nel caso di previsione di piogge successive è indispensabile coprire con teli in polietilene o teli impermeabili. dopo la rullatura Il pavimento dovrà riposare per almeno 72 ore.

RIPRESE DI GETTO

terra stabilizzata ripresa di gettoPer un buon risultato estetico è indispensabile tagliare di netto il materiale alla fine dell’ultimo tratto della giornata per accostarsi perfettamente col conglomerato giorno successivo .

La pavimentazione in terra stabilizzata tipo ECOSTABILIZER deve essere trattata e considerata come una comune strada in terra naturale costipata .

Spessore della strada in terra stabilizzata :

  • 10 cm pedonale
  • 15 cm medio traffico veicolare auto e moto
  • 20 cm traffico veicolare pesante superiore ai 35 q.li

Voce di Capitolato stradello in terra stabilizzata ECOSTABILIZER 

Costruzione di una superficie ecologica stabilizzata drenante tipo ECOSTABILIZER o similari, mediante l’utilizzo di un catalizzatore bioedile a base di Sali inorganici complessi , che hanno particolari funzioni detergenti, sanificanti e neutralizzanti, che inibiscono qualsiasi forma organica presente nel terreno compresa l’argilla ed il limo e le disperde in modo omogeneo, favorendo l’azione del legante utilizzato (calce o cemento) e garantendo un eccellente aspetto estetico del tutto naturale e quindi ad impatto zero.

ECOSTABILIZER si presenta in confezioni di 25 Kg e va impiegato in dosi di 1 Kg per ogni m3 di terreno sporco misto 0-30 , utilizzando di 50/100 litri d’acqua in condizioni di umidità del terreno o 20/40 litri d’acqua in condizioni di conglomerato asciutto* , per ogni mc e a secondo dell’umidità già presente nel conglomerato. L’impasto deve essere più omogeneo possibile in modo da far disperdere più uniformemente possibile il catalizzatore ECOSTABILIZER per ottenere un risultato ottimale .

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